Chi di noi non si è mai trovato all’interno di una lite, di un conflitto familiare, lavorativo o amicale? Il conflitto è un evento quasi naturale all’interno di una relazione duale o di un gruppo, anche se nell’immaginario collettivo evoca, perlopiù, situazioni negative. Ma non è sempre così. Il conflitto può essere definito come uno stato di tensione che nasce da opinioni, obiettivi o punti di vista differenti che fanno scaturire irritazione e determinano una vera e propria modificazione emotiva nei soggetti coinvolti. La parola conflitto sembra essere indissolubilmente legata alla violenza, alla guerra o allo scontro ma invece essa racchiude in sé il germe della trasformazione e del cambiamento. Il conflitto è uno stato naturale delle relazioni interpersonali, siano esse duali che di gruppo e comporta sempre un mutamento della relazione ma non sempre in negativo.
La singolarità è data dallo stare insieme in modo ostile, dallo stare contro pur stando insieme; nel conflitto ci si chiude in se stessi, nelle proprie opinioni, idee e necessità, senza aprirsi a quelle degli altri, senza neanche prenderle in considerazione.
E’ quello che molto spesso avviene tra genitori e figli adolescenti, dove ognuno si barrica dietro le proprie certezze, che spesso, poi, tali non sono. Non si cerca di andare incontro all’altro o, almeno, di cercare di capire quale bisogno ci sia dietro tanta aggressività e sfrontatezza. E, spesso, non ci si incontra solo per questioni di principio e non per certezze. Ed anche, il conflitto può apportare cambiamenti davvero significativi e produttivi, basterebbe solo saperlo affrontare e imparare a leggerlo in modo costruttivo. Nel conflitto vi sono due possibilità, una di pericolo e l’altra di opportunità, in esso vi è una doppia valenza, una positiva e una negativa.
E’ importante affrontare le ostilità, di qualunque tipo e in qualunque contesto, non evitarle o fingere che non esistano, cercando di capire quale richiesta vi sia al di sotto di esse, quale bisogno esprime l’altro entrando in guerra con noi. Il conflitto è un evento naturale che sta a noi trasformare in opportunità e non in guerra, anche se è un compito arduo da svolgere.
Assunta Maria Amoroso

